Notti magiche….

Interno casaemigrata, ore 1,30 circa. Dal microfono scaturiscono lamentose chiamate di Mister No, in un crescendo che si trasforma in un grido.
Pisolo si alza « Papà papà, diddi » (ciuccio). Pisolo mette il tappo e la famigliaemigrata riprende a dormire.
Stesso luogo, circa quattro ore dopo, il quarto e più rompiscatole figlio della famiglia, ovvero Sammy il pazzo, decide che è ora di giocare. Il problema è che quando gioca lui, dato che è un « cuccioletto » che pesa 35 kg, in casa sembra che ci sia un terremoto. Pisolo esce, lo guarda di brutto, gli intima un « a cuccia » e ottiene la pace.

La notte dopo, stesso interno, stessa ora. Mister No riprende la cantilena. Mammaemigrata si alza e arriva in camera di questo tizio con istinti abbastanza violenti. « Mamma, diddì, dov’è diddì? » E che cacchio ne so. Non ho gli occhiali, e ho anche fatto un acquisto idiota quando ti ho scelto quei maledetti ciucci trasparenti che non li troverei nemmeno se avessero accanto una freccia illuminata. Alla fine lo trovo, gli rimetto sto tappo e riprendiamo tutti a dormire. Quattro ore dopo, stessa scena con l’altro figlio peloso, stessa reazione mia e finalmente si ritorna a dormire per i venti minuti che restano prima della sveglia (avete mai notato come i risvegli più rompicoglioni siano quelli che quando guardate l’ora dite « mi restano solo dieci minuti prima di dovermi alzare?)

Altra notte altro giro, Pisolo riprende il comando solo che stavolta il perfido Mister No non si è mica svegliato per il ciuccio. No, perché ce l’ha ben avvitato sulla bocca. E quando il papà entra in camera, quello lo guarda e gli fa « C’est bien papa » (va bene papà) e si rimette a dormire. Per la serie « vi meno per il sedere come voglio ».

La sera dopo Mammaemigrata credendo di fare una cosa intelligente mette a letto il perfidissimo dicendogli « Stasera però non svegliare papà, mi raccomando ». E lui ha fatto sì con la testa. E infatti dopo qualche oretta non ha chiamato papà. No. Ha urlato « Mamma » a scuarciagola finché non mi sono precipitata in camera e col mio sguardo truce gli ho fatto capire che continuando così la sua speranza di vita si sarebbe ridotta di molto.

La sera successiva Mister No deve averla veramente capita perché andando a letto e spontaneamente se n’è uscito con un « Mister No no svegliarsi. Mister No fa tanta nanna. Mister No no chiamare mamma e papà ».

Ecco, se un giorno vedete la mia foto in prima pagina, sarà di sicuro per un crimine violento. E spero che quel giorno lì testimonierete in mio favore.

Flux RSS des commentaires de cet article. TrackBack URI

Leave a Reply

Spam Protection by WP-SpamFree