Cottura lenta

Martedì mattina, ore 11 circa. Mammaemigrata è in fase « disorganizzazione totale »: al mattino spegne la sveglia e poi si riaddormenta, risvegliandosi tardi e correndo da tutte le parti. Il programma della giornata ovviamente ne risente, datosi che solitamente tutto è programmato quasi al minuto.
Martedì dunque l’oretta di ritardo accumulata nella prima fase della mattinata ha fatto sì che in cucina si scatenasse il caos totale intorno a mezzogiorno, quando di solito mammaemigrata si siede dopo aver eseguito i suoi compiti. La povera donna si è ritrovata quindi a dover mettere su in fretta e furia la pentola per la pasta del pargolo medio che stava per rientrare, con la testa per metà dedicata alla sua seconda giornata, in ufficio, e per l’altra metà alla cena che avrebbe dovuto preparare rientrando dal suddetto. Ed ebbe un’idea luminosa: « Ma e se invece di correre anche stasera, prendessi un arrosto dal congelatore e lo mettessi sul forno, programmando una cottura lenta a 90° per quattro-cinque ore? Che così quando torno mi basta affettarlo e preparare l’insalata? »
E così fece. L’arrostino fu ben impacchettato in una decina di metri di alluminio, messo in forno e quasi subito dimenticato. Mammaemigrata mangiò insieme al pargolo medio, bevve il suo caffé, andò a vestirsi e truccarsi per affrontare la seconda giornata. Prima di partire, lanciò un « ciao Invasato » e, siccome il suddetto doveva trascorrere la fine pomeriggio col papà, lo avvertì « non preoccuparti del forno, si spegne da solo verso le cinque, parti pure tranquillo con papà ».
E l’arrosto rimase nascosto in un angolo della sua mente, infangato sotto agli altri pensieri lavorativi che la occuparono per le tre ore successive.

Non appena oltrepassata la porta dell’ufficio per uscirne però, l’arrosto riaffiorò nei pensieri di mammaemigrata. Che venne subito assalita da visioni tremende: l’arrosto nel forno si bruciava, il fumo che ne usciva intossicava il povero cane che era rimasto intrappolato in casa. Piano piano le fiamme uscivano dal forno per assalire tutto il mobilio. I 40km di strada che separavano la nostra eroina dalla casa dolce casa furono interminabili. Mammaemigrata si sentì assalire da un panico indescrivibile, finché rischiò di svenire quando, arrivando in prossimità della casetta, vide veramente delle fiamme in lontananza. Si disse che aveva sbagliato a programmare il forno, che non si era spento, che invece che a 90° lo aveva programmato sulla funzione grill senza accorgersene, aumentando così la temperatura a 250°. Si maledisse per quell’idea idiota, pensò a come avrebbero fatto a dormire senza un tetto sopra la testa. Pensava che il cane sarebbe morto bruciato vivo per colpa sua.

Appena girata l’ultima curva le apparse il miracolo: la casa buia, le luci spente, nessun fuoco all’orizzonte. Le fiamme che aveva visto in realtà erano solo i lampioni giallastri della strada. Aprendo il portone trovò Sammy scodinzolante come sempre e l’arrosto nel forno era ancora al sangue.

Come dire… sarà il caso che mammaemigrata la smetta di guardare film tragici in tv?

3 Comments to “Cottura lenta”

  1. By Lisa, 30 janvier 2012 @ 14:12

    meno male che non capita solo a me…. :-)

  2. By silvietta, 28 janvier 2012 @ 21:44

    ah ah ah faccio sempre uguale! per questo ultimamente spengo tutto e bum. se no me la vivo male!!

  3. By helga, 26 janvier 2012 @ 20:24

    Ah no, che bello! A me è capitata una cosa simile, colpa delle mille cosa da fare, te ne scappa una che si fa in automatico con la testa altrove. Sistemata casina per un’uscita domenicale con le pupe nel pomeriggio, arriviamo, sbarchiamo e finalmente inizia la passeggiata rilassante a 4. Dura 5 minuti. Mi ricordo della pentola a pressione sulla piastra (o meglio non ricordo di averla tolta dai fornelli) e nell’atroce dubbio, tutti in macchina, imbarco d’urgenza, e coda terribile in mezzo al traffico. Nessuno da chiamare. Immagini catastrofiche, come le hai descritte. Arrivati a casa, avvicinamento all’appartamento con molta cautela, pronta all’esplosione eventuale…tutto calmo, silenzioso e freddo. Pomeriggio rovinato comunque. ;-)

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