Ma come viaggi tu?
Quando abiti lontana dalla famiglia ai viaggi lunghi ti ci devi per forza abituare. E, se vuoi sopravvivere (e, soprattutto, se vuoi far sopravvivere i figli all’isteria che ti potrebbe prendere in condizioni di gran fatica), ci devi far abituare anche i figli.
In questi anni da emigrata ho provato di tutto, viaggi di notte, di giorno, con uno-due-tre bambini di età variabilissima. Canzoncine, indovinelli, giochini, e poi quando sono più grandi Nintendo DS, PSP (che vabbé, saranno nocive ecc, ma cacchio, meno male che esistono in queste situazioni). Traffico allucinante, niente traffico, neve, sole, lavori, deviazioni. Tunnel chiusi, tunnel aperti a una sola corsia, migliaia di km trascorsi a rispondere alla famosissima domanda « Siamo arrivati? » (e ovviamente la risposta è sempre « no »).
Anche il comportamento dei bambini è molto diverso, sia per le età che per i diversi caratteri: impazienza, mi scappa la pipì (ma l’hai fatta mezz’ora fa), mi scappa la cacca (idem come sopra) uno dorme appena metti piede in macchina, l’altro non dorme mai, uno si lamenta, l’altra parla sempre (indovinate chi). L’unica cosa che non è cambiata è stata la variabile: cintura e seggiolino.
A parte che i costruttori sono deficienti perchè non si sa come mai, su tutti i seggiolini, il bottone per staccare la cintura è ROSSO. Che è come dire « non schiacciare quel bottone », e si sa che per forza di cose, uno lo schiaccia, non fosse altro per curiosità. E che succederà mai?
E’ inevitabile, arrivato a una certa età il pargolo schiaccerà il bottone. Mica è scemo, vede quella roba rossa lì, si dice « ma cosa sarà mai questo? » e via, lo schiaccia e si stacca la cintura. A me è successo sia con Radiolina che con Invasato, so che mi succederà anche con Pacifico, che già inizia ad osservare per lunghi minuti quel bottone.
Come si fa allora? Se tu stai guidando e non puoi fermarti, come fai? Perchè intanto, il più delle volte il pargolo, che è stato perfettamente abile nello slacciarsi la cintura, non ha nemmeno la più pallida idea di come riallacciarla. E poi diciamocelo, non gliene può fregar di meno di farlo.
Io ho tentato con le spiegazioni « intelligenti », cioé quelle che NON includono la classica e idiota frase « se non metti la cintura viene la polizia a portarti in prigione ». Che veramente, bisogna essere scemi per dire una roba del genere. Poi ci devi pensare comunque tu a consolare tuo figlio di notte quando gli vengono gli incubi e ti sta anche bene, ci penserai sopra la prossima volta che devi usare l’uomo nero per spiegare qualcosa ai tuoi figli. Dicevo, io gliele ho date le spiegazioni: « La cintura serve per proteggerci, perchè altrimenti se mamma/papà deve frenare forte tu puoi farti molto male, bla bla bla bla ». Gniente (nonna Flinstones, lo so che « niente » non si scrive così, n.d.R., ma passami la licenza poetica ogni tanto), non serviva.
E allora? Allora ho fatto l’unica cosa che mi sembrava logico fare: mostrare ai bambini cosa succede quando si frena forte e non si ha la cintura. Sia per Radiolina che per Invasato, ognuno alla sua età: il giorno che non ne potevo più di fermarmi, scendere, aprire la loro porta e rimettere loro la cintura, ho rallentato a circa 10 km/h. Mi sono assicurata di non avere nessuno dietro a me. E poi ho inchiodato. Non fortissimo, ma forte abbastanza per vederli andare a sbattere sul poggiatesta davanti. Non si sono fatti male.
Però da quella volta non se la sono più tolti, la cintura.
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4 Comments to “Ma come viaggi tu?”
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By Cosmic Mummy, 25 août 2010 @ 08:51
hai fatto bene, credo che se le parole non funzionano spaventarli in questo modo sia l’unica possibilità. certo immagino che se dovessi trovarmi anche io in quella situazione (e probabilmente prima o poi succederà) ci voglia coraggio perchè avrei paura che si possa fare male davvero. comunque proverei prima a terrorizzarlo dicendogli che se non allaccia le cinture può finire in ospedale e addirittura MORIRE. mi dispiace ma penso che su certi argomenti bisogna essere drastici. del resto poi è la pura verità. raccontare che il vigile farà la multa è una balla bella e buona e se ne accorgerebbe anche un bambino… conoscete qualcuno a cui sia mai stata fatta? avete visto mai un’auto fermata da un vigile perchè i bambini non viaggiavano in modo corretto? io ho visto tante auto viaggiare con bambini ambulanti, neonati palleggiati da un passeggero all’altro, davanti a vigili che non facevano assolutamente nulla, mentre conosco una mamma che è stata multata perchè allattava la bambina in auto, in una strada semideserta, ma era in Austria.
By Lisa, 15 juillet 2010 @ 14:24
@ alex: comunicare e spiegare va bene, ma fino a un certo punto. Ci sono cose che non si devono fare, punto e basta… ho amiche che stanno lì a spiegare e a giustificare tutto quanto, alla fine mi pare anche un pochino sciocco, ritengo che un genitore non debba giustificare le punizioni o che altro… o meglio, se punisco mio figlio gli dico certo « ti punisco perchè mi hai mentito/perchè hai fatto quella cosa che non dovevi fare » e basta, non è che possa protarre la spiegazione all’infinito…
@ mammatuttofare: hai ragione! Non si può spiegare ai bambini che ci si deve fidare delle divise se poi li si usa come minaccia!
By MammaTuttoFare, 15 juillet 2010 @ 13:43
a me è successo una volta per sbaglio, con Donnina piccola, e lì ha chiaramente capito l’importanza di usare le cinture. Con Ometto per ora non ho avuto nessun problema, forse perchè emula la sorella, però devo dire che è un buon metodo, visto che anch’io odio minacciarli della multa dei vigili, mi pare una cosa talmente stupida da dire, dato che poi raccomando sempre loro che se dovessero perdersi/avere bisogno devono rivolgersi a chi ha la divisa!
By Alessia, 14 juillet 2010 @ 10:36
Capperi, pensavo d’averlo fatto solo io e un pò me ne vergognavo pure…
Mi sto rendendo conto che spiego troppo troppe cose, sono sempre lì a COMUNICARE, a SPIEGARE, a non fare quella che tira una sberla e basta.
Io con una sberla, ma il più delle volte anche con una sola occhiataccia di mia madre, capivo TUTTO.