La materia prima
Come detto la nostra casa è fatta di legno. In questo tipo di case puoi scegliere di nascondere tutta l’ossatura, e non ti accorgi nemmeno che dietro al cartongesso c’è legno. Io e Pisolo abbiamo scelto di lasciare più legno possibile.
Io vengo da un paese di montagna, ho due zii falegnami, il paese di mia mamma è reputato per i suoi artigiani e quindi il legno c’è l’ho un po’ nel sangue. Mi piace il suo odore, adoro toccarlo, osservare i nodi, le venature, le tinte diversissime che ogni tipo di legno ha, apprezzarne anche la diversa consistenza. Appena hanno montato la casa, sono entrata e ho respirato a pieni polmoni per sentire quel profumo che per me è buonissimo.
Il legno è vivo, si muove, respira, cambia colore. E’ un materiale di cui devi accettare gli eventuali difetti. E ha bisogno di cure. Per esempio, le scale che portano ai piani in casa nostra sono in larice non verniciato. Fosse stato per me, le avrei lasciate così, con quella tinta bellissima che ha il larice, un po’ rossiccia, un po’ bionda. Però purtroppo non potevo, dovevo un pochino proteggerle, e poi pulire una scala di legno grezzo è impossibile perchè lo straccio non scivola via… e quindi ho dovuto dare qualche mano d’olio. Che poi alla fine la mette anche più in valore la scala, facendone risaltare le vene. Idem per la biblioteca gigantesca, che sto tutt’ora incerando.
Francamente, è una cosa che sconsiglio vivamente a chi non ha la passione: è un lavoro lungo, che va ripetuto più volte durante gli anni. Personalmente è una cosa che mi piace fare, soprattutto la cera, anche se a volte mi sento come Karate Kid (« dai la cela, togli la cela »). Mi piace il profumo della cera, mi piace passare la mano sulla superficie dei ripiani che diventano perfettamente lisci…
E poi mi piace andare a scovare le imperfezioni, vedere una fessura magari in una trave e dirmi « toh, quella lì non c’era prima ». Senza parlare della sensazione stupenda di camminare a piedi nudi sul pavimento del soppalco, o sulle scale, e sentire quel calore tipico che solo il legno ti dà.
E’ di sicuro una scelta molto personale, e sono molte le persone che apprezzano, ma non amano. Non ci offendiamo assolutamente quando gli amici ci dicono « c’è un po’ troppo legno per i miei gusti) perchè sappiamo benissimo che è uno stile ben marcato, che o ti piace o non ti piace per niente.
Noi però siamo contenti di essere riusciti a dar vita a questa nostra passione comune, ne siamo fieri e, per quanto mi riguarda, mi fa sentire un po’ meno lontana dalle mie origini…
4 Comments to “La materia prima”
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By Lisa, 8 mars 2010 @ 10:17
non dirmelo, che se avessi potuto, mi sarei portata un aereo intero di mobili a casa dopo il nostro soggiorno ad agadir!!! hanno un artigianato favoloso, ho visto poltrone ricavate da radici di rovere che erano uno spettacolo…
By alleg67, 8 mars 2010 @ 09:13
direi che hai fatto benissimo a scegliere il legno eprché ti piace, (piace anche a me, ma qui haimé é impossibile averlo pr via dei vari animaletti) , ma adoro i mobili in legno e i mobili marocchini sono in tuya, cedro, con il suo profumo molto intenso, passo ore a dare la cera, l’impregnante, l’olio a seconda se é una sedia, il tavolo oppure un mobile, certo che dà un gran daffare, pero’ é bello!!
By Lisa, 4 mars 2010 @ 12:57
allora ho fatto bene a dedicarle una sezione del blog!!!!
By Silvia gc, 4 mars 2010 @ 11:24
quanto mi piace quando parli della vostra casa…